Costume carnevale zerasco. (foto Gabriele Bertoni)
Alcune testimonianze orali della cultura carnevalesca di Zeri, affermano che probabilmente verso la fine del 1200 un giovane sposo decise di mettere fine al diritto della”Jus primae noctis” imposto dal conte Malaspina di Castello sulle giovani spose. Il ragazzo indossati gli abiti della moglie si infilò nel letto aspettando il conte, quando il nobile arrivò, il giovane lo uccise e fuggì portando con sé un cappello; questi era un copricapo particolare molto caro al conte perché simbolo della sua virilità, rappresentata da collane e lunghi nastri colorati sottratti alle ragazze da lui sedotte. Lo sposo per festeggiare l’uccisione del nobile e la fine dell’assurdo privilegio andò a ballare con gli amici esibendo il cappello sottratto chiamato da allora “cappel montà”.
Il costume zerasco é confezionato in cotone colorato: anni addietro gli abiti erano ricavati da copriletti damascati, perché la mancanza di denaro impediva l’aquisto della stoffa necessaria al confezionamento del vestito. Caratteristica del costume é la presenza di campanelli (gorgalen) che durante il ballo della giga vengono fatti suonare dai movimenti ritmici dei ballerini come a voler riprodurre il più antico e inquietante dei suoni: il tuono, simbolo ed espressione della voce di un Dio minaccioso. Parte integrante del costume é un bastone ornato di fiocchi colorati e di un piumino.
Questo é il sunto di una ricerca effettuata dal Circolo Acli “Don Adriano” di Rossano con la collaborazione della “Associazione culturale Zerinsieme”.
Tratto da un articolo di Fabienne Tamagna e Anna Scolari.






ciao a tutti!!!, sono Andrea Varesi di Liserio, un giovane delle valli di Zeri appassionato di storia locale. Devo purtroppo mettere in luce che la storia al quale e` correllato questo messaggio non e` del tutto esatta.
in primis c’e` da dire che il titolo dei Malaspina di Castello non e` di Conte ma di Marchese. Poi io personalmente avevo sentito dire (confermato anche da un cartello a Castello) che il Marchese era stato assasinato con una schioppettata e che poi dopo, e solo dopo, la sua morte il castello era stato saccheggiato, anche del “cappel Monta`” . Poi nella foto si vede un cappello a cilindro anche se anticamente si usavano cappelli di altro tipo come le feluche , celebri sono i Cappel Monta` fatti con le feluche dei carabinieri, inoltre c’e` da dire che il fatto non e` per niente ascrivibile al 1200 circa perche` il Marchese fu` assasinato presumibilmente attorno al 1600/1700, epoca in cui i paesani hanno smontato parte del castello per costruirvi case e per decorare la chiesa. Per questo motivo si utilizzavano le feluche dei carabinieri, perche` erano i cappelli che piu` si avvicinavano a quello del Marchese. Anche perche` i nobili e i notabili nel 1200 non portavano il cappello ma delle cuffie. Comunque sia la mia non e` una critica ma una precisazione dovuta. Se volete sapere altre curiosita` su Zeri potete trovarmi qui nel blog. Vi rispondero` quanto prima. CIAO A TUTTI!!!!!!
Grazie per le correzioni, e del contributo a chiarire la differenza tra storia e leggenda.
Ciao ciao.
Grazie per le precisazioni e la disponibilità, che aiutano a chiarire la differenza tra storia e leggenda.
Ciao ciao