LETTERA APERTA DEL SINDACO SULLA SCUOLA INDIRIZZATA ALLE AUTORITA’ NAZIONALI, REGIONALI E PROVINCIALI.

 

scuola

La forte contestazione alle proposte del Governo sulla Scuola, in corso di discussione in Parlamento, trova nei mezzi di comunicazione quella visibilità che invece non trova l’indignazione delle popolazioni dei piccoli Comuni Montani, come Zeri, che temono non solo l’eliminazione di un servizio di primaria importanza, ma anche lo spopolamento e l’abbandono delle aree montane.

Il Consiglio comunale di Zeri, in considerazione del danno irreparabile che potrebbe derivare da una applicazione dei provvedimenti governativi sulla Scuola che non tenesse conto delle aree montane, nella seduta del 24 settembre scorso, ha approvato un ordine del giorno con il quale si invita il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a considerare il grave stato di disagio dei giovani che risiedono nei Comuni montani e conseguentemente ad evitare razionalizzazioni della rete scolastica  che penalizzino intere Comunità.

Infatti a Zeri, la sezione staccata dell’Istituto Comprensivo “P: Ferrari” di Pontremoli, con la Scuola Materna, la Scuola Elementare e la Scuola Media dell’Obbligo, è riunita nell’edificio scolastico di Patigno e raccoglie gli alunni che provengono dalle oltre venti frazioni e case sparse distribuite su un territorio comunale di 75 Km quadrati, con distanze considerevoli dalla sede scolastica. Al mattino lo scuolabus, nel percorso per il trasporto degli alunni dalle frazioni più distanti alla sede scolastica, inizia in orario anteriore alle ore 07.00. Nei mesi invernali, quando le strade sono frequentemente pericolose per neve e ghiaccio, gli orari sono prudenzialmente anticipati.

Queste condizioni, già disagiate per gli alunni che devono iniziare la giornata invernale in orari notturni, sarebbero non sopportabili se il percorso dovesse aumentare di altri 20 km per raggiungere la sede scolastica non più di Patigno, ma dell’Istituto Comprensivo di Potremoli con un aumento del tempo di percorrenza di quaranta minuti. Le condizioni di estremo disagio degli alunni possono indurre le famiglie ad abbandonare la montagna per trasferire la residenza nelle località dove è più agevole seguire i percorsi formativi dei figli.

Nella deprecata ipotesi del trasferimento a Pontremoli della Scuola Elementare e la Scuola Media dell’Obbligo, agli alunni di Zeri verrebbe in pratica negato il diritto allo studio, ma anche il solo trasferimento della Scuola Media dell’Obbligo contraddirebbe, sul piano didattico, le considerazioni espresse dal Coordinamento dei Dirigenti Scolastici  e dalla rete delle Scuole della Provincia di Massa – Carrara che sostiene “l’unicità del Corpo Docenti e del Piano dell’Offerta Formativa garantisce la continuità del progetto di crescita culturale e personale dell’alunno dai 6 ai 14 anni”.

Per queste considerazioni voglio fermamente credere che sia preservata la permanenza a Zeri della sezione staccata dell’Istituto Comprensivo “P. Ferrari” di Pontremoli, nella sua attuale consistenza, e che su questa richiesta possa convergere la volontà delle Autorità scolastiche competenti.

       Ringrazio per l’attenzione e porgo i migliori saluti.

Il Sindaco Dott. Davide Filippelli

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