AN ENGLISHMANS’ HOME IS A SHEEP SHED. . . UNA CASA DI INGLESI E’ IL RIPARO DELLE PECORE. . .

casa inglesi

Casa degli Inglesi in località Campo D’Onico.  Englishman’s home located at Campo D’Onico. (Foto  di Christine Danner).

Recently, in the afternoons, we have taken to sitting outside our home in the hillside and spending an hour or so taking in the view. This has been a welcome break from the renovations we are making to convert the sheep shed and barn into our home. Living on site with no electric, running water or other conveniencies is not easy but brings us a lot of satisfaction.

“Listen to that” says Brian “the sound of silence”. Its true it is peaceful here and tranquility is one of the things that we sought when we came to live in Zeri, three years ago. We left England to escape modern living, looking for a new way of life. We have found it here. As we look around we can see from the top of Zum Zeri, across to Gottero and Montefavà. The pockets of habitation inbetween, the wonderful way the land lies and the colours and moods of the valley ever changing with the light of the day.

“Silence” – yes if you discount the tinkering of Zeri sheep bells, the whispering of the wind through the chestnut trees and the running water of the Gordana. Not to mention the songs and calling of the large variety of birds that we share this mountain side with. Zeri truly is a beautiful place, steeped in tradition – kept alive by the people of Zeri, this along with the welcoming nature of the zeraschi, in particular, our village of Noce has combined to make us feel truly home here.

As we sit on our hillside I look around the land and buildings we are fortunate enough to own and I am glad we found such a place to be. To have the opportunity to breath fresh life into these old buildings and call it home. We look forward to many years of living here, our sheep shed in the hillside, our piece of England in this italian paradise.

Christine Danner

Traduzione.

Durante il pomeriggio, recentemente, ci piace sederci fuori della nostra casa sulla collina e trascorrere circa un’ora nel goderci il panorama. Si tratta di una piacevole pausa dai lavori di ristrutturazione che stiamo facendo per convertire la stalla per le pecore ed il fienile nella nostra casa. Vivere quì senza elettricità, acqua in casa, ed altre comodità non è facile ma ci dà molta soddifazione.

“Ascolta” dice Brian “il suono del silenzio”.

E’ vero, la pace e la tranquillità che ci sono quì sono una delle cose che cercavamo quando venimmo ad abitare a Zeri tre anni fa. Abbiamo lasciato l’Inghilterra per fuggire dalla vita moderna, cercando un nuovo modo di vivere. L’abbiamo trovato quì. Mentre ci guardiamo attorno possiamo vedere i monti di Zum Zeri, il monte Gottero e Montefavà; e le sacche di abitazioni tra di essi, il meraviglioso modo in cui il territorio si dispiega, ed i colori  e gli umori della valle che muta continuamente con la luce del giorno.

“Silenzio” – si, se togliamo il suono delle campanelle delle pecore di Zeri, il sussurro del vento attraverso gli alberi di castagno e lo scorrere dell’acqua nel fiume Gordana. E ancora i canti ed i richiami dell’ampia varietà di uccelli con i quali condividiamo questo lato della montagna. Zeri veramente è un luogo meraviglioso, immerso nella tradizione – tenuta viva dalla gente di Zeri, questo assieme alla natura ospitale degli zeraschi, in particolare, del nostro paese di Noce che ci fà sentire veramente a casa.

Seduti su questa parte della collina, guardo attorno alla terra e alle case che abbiamo aquistato, e mi sento felice di averle trovate. Un luogo per essere, ed avere l’opportunità di conferire nuova vita dentro queste vecchie mura e chiamarle casa. Ci auguriamo di vivere quì per molti anni, il nostro rifugio per le pecore sulla collina, in nostro pezzo di Inghilterra in questo paradiso italiano.

6 Responses to “AN ENGLISHMANS’ HOME IS A SHEEP SHED. . . UNA CASA DI INGLESI E’ IL RIPARO DELLE PECORE. . .”


  1. 1 Aleyakke gennaio 10, 2008 alle 8:54 am

    Di fronte a spettacoli del genere, seduti immobili, attoniti e presi da tanta bellezza (non vantiamocene, ma Zeri può essere insuperabile) a che servono le piazze con i loro “rumors”?

    AleYakke

  2. 2 astralla gennaio 10, 2008 alle 10:30 pm

    Che bel blog….pacifico e dolce come probabimente la valle da cui ha preso il nome…
    E’ un piacere averti trovato.
    Ah, e grazie per la visita…
    Un abbraccio a colori.

  3. 3 alberto gennaio 16, 2008 alle 10:07 am

    grasie per tuo commenti. ho piacere ti piace questi.
    Thankyou for your comments. I am glad that you liked what I wrote about Zeri.

  4. 4 alberto gennaio 17, 2008 alle 2:27 pm

    Il commento precedente è di Christine, l’autrice del post, per errore riporta il mio nome.

    Ciao a tutti i bloggers e visitatori.

  5. 5 Marco gennaio 27, 2008 alle 1:10 pm

    I was born in Zeri, but unfortunately had to leave when still very young. Every summer I spend a couple of weeks at Coloretta. I’d be delighted if we could have a chat sometimes. Regards

  6. 6 blogzeri gennaio 28, 2008 alle 9:38 am

    Yes, sure. It is one of the purpose of the Blog to foster the meeting among people.

    You’re welcome. The “headquarter” of Blogzeri is in the public library at the City Hall. See you next summer!

    Goodbye. Alberto


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